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Mi presento

Barbara Bellagente ingegnere e pellettiere

il desiderio di creare

Ricordo con intensità il profumo di pelle della selleria dove andavo a cercare ispirazione.

Avevo dodici o tredici anni. In casa giravano campionari di stoffe e pelli per arredo, e per me erano materia viva: bisognava inventare modi per trasformarli in qualcosa di utile.

Barbara Bellagente Leather Engineer
Barbara Bellagente il primo portafoglio

La selleria apriva porte su un mondo antico, legato alla terra e alla sapienza artigiana.

la prima crezione

Il primo oggetto che progettai e realizzai fu un piccolo portafoglio di pelle marrone: tagliato, bucato e cucito rigorosamente a mano. Un intrico di taschine, forse imperfetto, ma pieno di intenzione.

Mio padre lo ha conservato. Ritrovarlo è stato come ritrovare una parte di me rimasta silenziosa per anni.

Nel tempo il desiderio di creare non si è mai spento.

Ho sperimentato tecniche diverse: ricamo con paillettes, gioielli con pietre dure, piccola falegnameria… e la pelle è sempre rimasta lì, come un filo conduttore.

Portamonete, portachiavi, astucci, borse.

Oggetti nati per essere usati, non solo guardati.

Barbara Bellagente il primo portafoglio in pelle

la ripresa non è stata sempre brillante

Ma con gli anni le mie creazioni sono diventate più pulite, più essenziali, più curate.

Sono nate borse da ufficio, tracolle, sneakers. Ma soprattutto è nato il desiderio di unire la capacità istintiva delle mie mani con richieste sempre più speciali, personali, su misura.

È sempre stato un hobby.

Un modo per dare spazio al mio vulcanico bisogno di fare.

Un contrappunto gentile al mio lato tecnico: l’ingegnere razionale che compila tabelle e risolve problemi.

E forse è proprio lì che Leather Engineer prende forma.
Nel punto in cui rigore e materia si incontrano.

Oggi Leather Engineer è questo: progetti in pelle pensati con la precisione di un ingegnere e realizzati con la sensibilità di un’artigiana.

Creo oggetti funzionali, essenziali, duraturi.

Oggetti che nascono dall’ascolto: di chi li userà, di come verranno vissuti, di ciò che devono contenere — non solo materialmente, ma anche simbolicamente.

Ogni pezzo è progettato, tagliato e cucito con cura.

Non inseguo la produzione in serie, ma la coerenza tra forma, funzione e carattere.

Sono un ingegnere di professione e per diletto creo oggetti in pelle, ma non sono un vero e proprio artigiano. Qualcuno ci chiama “Hobbisti”, ma io preferisco ancora la vecchia parola “Artista“.

Se stai cercando qualcosa di fatto bene,
pensato bene e fatto per te, sei nel posto giusto.

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